
La teoria che sta alle spalle di tutti i porosimetri a mercurio è basata sul principio fisico che un liquido non reattivo e non bagnante non penetrerà nei pori fino a che non sarà applicata una pressione sufficiente. La relazione tra la pressione applicata e la dimensione dei pori nei quali il mercurio penetrerà è data dall’equazione di Washburn:
PD = -4ϒ cos θ
Dove P è la pressione applicata, D è il diametro, ϒ è la tensione superficiale del mercurio (480 dyne cm-1 ) e θ l’angolo di contatto tra il mercurio e la parete del poro, tipicamente intorno ai 140°. Man mano che la pressione aumenta lo strumento rileva l’intrusione del mercurio tramite il cambiamento della capacitanza tra la colonna di mercurio e la guaina metallica che viene alloggiata attorno al gambo della cella. Come la colonna di mercurio si accorcia, i dati di pressione e volume sono continuamente acquisiti e riportati via software.
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